71° ANNIVERSARIO DELLO “STATUTO SPECIALE DI AUTONOMIA PER LA REGIONE SICILIANA”

 

NELLA RICORRENZA DEL 71° ANNIVERSARIO DELLA EMANAZIONE DELLO “STATUTO SPECIALE DI AUTONOMIA PER LA REGIONE SICILIANA”, GLI INDIPENDENTISTI DEL FRONTE NAZIONALE SICILIANO RIBADISCONO IL CONVINCIMENTO CHE NON VI SIA NIENTE DA “FESTEGGIARE”. INFATTI QUELLO “STATUTO”, PERALTRO DI NATURA “PATTIZIA” NON E’ MAI STATO APPLICATO INTEGRALMENTE>>. “SONO STATI COSI’ TRADITI I DIRITTI FONDAMENTALI, LE SPERANZE E LE ASPETTATIVE DEL POPOLO SICILIANO CHE IN QUEL TORMENTATO DOPO-GUERRA LOTTAVA PER L’INDIPENDENZA DELLA SICILIA”.

VA SOTTOLINEATO IN PARTICOLARE CHE E’ STATO QUINDI UNILATERALMENTE VIOLATO IL “PACTUM” SOLENNEMENTE STIPULATO FRA I RAPPRESENTANTI DEL POPOLO SICILIANO IN ARMI ED I RAPPRESENTANTI DELL’INTERO “STATO” ITALIANO DELL’EPOCA: DAL RE D’ITALIA UMBERTO II DI SAVOIA AL CAPO DEL GOVERNO, AI MINISTRI ED AI PRESIDENTI F.F. DELLA CAMERA E DEL SENATO.

Un dato di fatto, quest’ultimo, che riapre drasticamente, in tutta la loro gravità, i termini della “QUESTIONE SICILIANA”.

Il fatto poi che lo Statuto Siciliano, in tutto questo tempo, sia stato manipolato, mutilato, alterato nel ruolo e nelle funzioni, dimostra la sussistenza della subordinazione coloniale subìta dal Popolo Siciliano sin dal 1860. E fino al giorno d’oggi, seppure MUTATIS MUTANDIS.

Va sottolineato in particolare che, di fatto, veniva, unilateralmente violato quel “PACTUM” sulla base del quale era stata interrotta la GUERRIGLIA INDIPENDENTISTA. Più scorretti di così non si poteva e non si può essere … …

Le tante esternazioni, talvolta apparentemente condivisibili, sul fatto che la Regione Siciliana sia diventata un carrozzone sono spesso interessate e… …sospette e finalizzate a fare il gioco dei Partiti Italiani e delle loro “Filiali” in Sicilia. Confermano, però che occorre una Rivoluzione Culturale e Politica “Siciliana” e “Sicilianista”. E non giustificano certamente le grandi manovre antisiciliane in corso, né l’azione dei tanti politicanti -, locali e non, – che vorrebbero abolire lo STATUTO e la stessa Regione Siciliana, anche al fine di “SMEMBRARE” il Territorio Siciliano in tre o quattro regionicchie, denominate in vario modo. E con la riserva mentale di utilizzarle come altrettanti … … “CALIFFATI” da affidare a personalità di “fede antisiciliana”. Di pari passo va la proposta, sempre ANTISICILIANA, di accorpare “PEZZI” della SICILIA a MEGA-AREE continentali italiane (… … e non).

Insomma: la parola d’ordine è “DELENDA SICILIA”.

In questo contesto Politico, Culturale ed Istituzionale, gli Indipendentisti del FNS ritengono doveroso rinnovare con forza la proposta di dichiarare, – da questo momento in poi, – la giornata del 15 maggio di ogni anno come “Giornata di Lutto per il Popolo Siciliano”. Non già per fare vittimismo o per piangersi addosso (come pure qualcuno spererebbe), ma piuttosto come giornata della CONSAPEVOLEZZA e dell’IMPEGNO INDIPENDENTISTA. Per riproporre, cioè, anche a livello Europeo, la “QUESTIONE SICILIANA”, che è, – come i fatti dimostrano, – una “QUESTIONE” la cui soluzione si trova nel RISCATTO, nella RINASCITA e nell’INDIPENDENZA della “NAZIONE SICILIANA”. Una “QUESTIONE”, quella SICILIANA, importante quanto lo sono tutte le singole QUESTIONI delle NAZIONALITA’ e dei POPOLI che si tenta di “Abrogare”, – persino nell’ambito dell’EUROPA, – nonostante si tratti di Popoli che hanno contribuito in maniera determinante alla creazione della stessa Civiltà Europea. A questi popoli confermiamo la nostra solidarietà e la disponibilità alla collaborazione.

Nel caso specifico della Sicilia, oggi più che mai, si vedono traditi anche quegli IDEALI e quei PRINCÌPI che, nel 1945, avevano dato vita all’O.N.U.. E che erano condivisi e perorati pienamente dall’Indipendentismo Siciliano forte e puro, guidato da ANDREA FINOCCHIARO APRILE.

ANTUDU!

Palermu,15 Majio (maggio) 2017

Il Presidente onorario FNS “Sicilia Indipendente”

(Giuseppe Scianò)

“SÌ ALLA SICILIA!

NO ALLA MAFIA!”

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