KOMMUNIKATU: “Nel ricordo dei martiri indipendentisti dell’EVIS…

”NEL RICORDO DEI MARTIRI INDIPENDENTISTI DELL’EVIS, RENDIAMO ONORE ANCHE ALLE MIGLIAIA DI GIOVANI SICILIANI CHE, IN DIVERSE CIRCOSTANZE, SPESSO ALLA MACCHIA, LOTTARONO, SOFFRIRONO ED IMMOLARONO LA LORO VITA PER LA RINASCITA E LA RISCOSSA DELLA NAZIONE SICILIANA”.

La recente ricorrenza del 74° anniversario dell’ECCIDIO del 17 Giugno 1945 ha ricreato, sia a Murazzu Ruttu (sul luogo cioè dell’Eccidio), sia al cimitero di Catania dove, nella tomba monumentale, sul viale degli Uomini illustri, sono sepolti, – con Canepa, – Rosano, Lo Giudice e Di Liberto, sia in altre località della Sicilia (isole comprese), commoventi “incontri” di meditazione, di memoria, di ricostruzioni storiche. Nonché di analisi politiche, forse un po’ troppo improvvisate, ma sempre significative e tali da assicurare comunque quella continuità che ha evitato e continua ad evitare il pericolo che i diritti fondamentali del Popolo Siciliano (della Nazione Siciliana), oggi calpestati e “traditi” possano incappare in pretestuose “prescrizioni” per il lungo periodo di tempo trascorso dagli anni nei quali la Sicilia era uno “Stato Sovrano” Libero e Indipendente, dotato di propria Costituzione.

Analoga considerazione si può ovviamente estendere alla altrettanto illegittima soppressione del Regno delle Due Sicilie. Ed – ovviamente – alla “alienazione culturale” e alla condizione COLONIALE, alle quali dal 1860 in poi, al nostro Popolo è stato tutto ASSOGGETTATO, sia nella parte insulare che nella parte “Continentale”.

In questa occasione tuttavia il FNS ritiene che non bisogna trascurare di ricordare e di rendere i dovuti onori ai tanti giovani (parliamo delle migliaia di giovani di tutta quanta la Sicilia) che si erano armati ed avevano lottato per la Indipendenza della Sicilia ancora prima della Seconda Guerra Mondiale, addirittura durante il Fascismo, fra la fine del XIX secolo e la prima metà del XX. Ed ovviamente negli ANNI “QUARANTA”.

Migliaia di giovani che erano vissuti e vivevano il più delle volte “alla MACCHIA” (lo ricordiamo a noi stessi).

Per il momento ci onoriamo di ricordarli per sommi capi.

Per restare nei tormentati “anni quaranta” del secolo scorso, citiamo i “Gruppi” SICILIA e LIBERTA’, le varie REPUBBLICHE POPOLARI, a livello di singoli comuni, che nascevano spontaneamente quasi in tutta la Sicilia  (un esempio per tutte la “REPUBBLICA di COMISO”).

Come trascurare i “Cavalieri della Libertà” ed i “Caimani di Sicilia”, attivi particolarmente, questi, ultimi, nel MESSINESE e sui NEBRODI.

Come trascurare le “ALI” RIVOLUZIONARIE e COMBATTENTI della LEGA GIOVANILE SEPARATISTA, operanti in tutta quanta la Sicilia, spesso in disaccordo con i vertici dello stesso Movimento Indipendentista.

Ne riparleremo…

A N T U D U!

Cartajruni, 19 Giugnu 2019

“SÌ ALLA SICILIA!

NO ALLA MAFIA”

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