KUMMUNIKATU: IL LUPO PERDE IL PELO MA NON IL VIZIO!

KUMMUNIKATU!

IL LUPO PERDE IL PELO MA NON IL VIZIO!

Ci risiamo. Lo Stato centralista italiano continua, attraverso la Corte Costituzionale, la sua opera di demolizione e di mortificazione delle libertà siciliane sancite dallo Statuto Speciale della Regione Siciliana, che è bene ricordare, è di natura “pattizia”… e vengono ancor prima della Costituzione Italiana.

“Lo Statuto Siciliano non è un comune statuto, scritto con un qualsiasi inchiostro… perché è uno Statuto scritto con il sangue del popolo Siciliano” (Attilio Castrogiovanni).

Lo Statuto Speciale è la Carta Costituzionale del Popolo Siciliano conquistato da una Sicilia in guerra con lo Stato Italiano Sabaudo.

Ignorare questo è gravissimo.

VERGOGNA! – La Corte Costituzionale umilia la Sicilia e le sue Istituzioni accogliendo il ricorso dello Stato contro la legge regionale che disciplinava le elezioni nelle ex Province. Salta quindi, l’elezione diretta dei presidenti di Liberi Consorzi e Città metropolitane, che la Sicilia voleva reintrodurre distaccandosi dal resto d’Italia.

La legge varata dal Parlamento Siciliano nell’agosto dell’anno scorso, venne impugnata dal governo nazionale secondo il quale le norme “contrasterebbero con la disciplina “armonizzante” sottesa al progetto di riforma avviato”, in particolare con la legge Delrio. Nella sentenza la Corte ha ribadito che “l’intervento di riordino di Province e Città metropolitane”, attuato con la Delrio, “rientra nella competenza esclusiva dello Stato”.

Secondo la sentenza, “i previsti meccanismi di elezione indiretta (quelli della Delrio) rispondono ad un fisiologico FINE DI RISPARMIO dei costi connessi all’elezione diretta”.

Quindi, con la scusa del risparmio si mortificano la dignità, la libertà e si calpestano le istituzioni del popolo siciliano.

VERGOGNA!

IL FRONTE NAZIONALE SICILIANO “Sicilia Indipendente” DENUNCIA ancora una volta tutte quelle iniziative rivolte a portare avanti una POLITICA ANTISICILIANA e FILO-NORDISTA, nonché tutta una serie di iniziative ANTI-AUTONOMISTE, miranti a SVUOTARE di “CONTENUTI” e di “RUOLO” lo stesso STATUTO SPECIALE DELLA REGIONE SICILIANA.

Il presidente della Regione siciliana Nello Musumeci

PRESIDENTE DELLA REGIONE SICILIANA, on. MUSUMECI, chiediamo a gran voce il ripristino dell’ALTA CORTE PER LA REGIONE SICILIANA, che a suo tempo, fu pretesa ed “imposta” – (innanzitutto dagli INDIPENDENTISTI forti e puri dell’epoca) – come la massima GARANZIA a difesa del PACTUM AUTONOMISTICO.

L’ALTA CORTE sarebbe lo “strumento” istituzionale migliore (peraltro previsto dai padri statutari nel 1946) per dichiarare che la NAZIONE SICILIANA con lo STATUTO SPECIALE (dotato di un’ Alta Corte) ha le caratteristiche ed i poteri di un “QUASI STATO CONFEDERATO ALL’ITALIA” di cui Lei ne è il PRESIDENTE.

Abbia ORGOGLIO e CORAGGIO… e la SICILIA gliene sarà riconoscente per sempre perché la condizione Coloniale non è più tollerabile.

A tal proposito sottolineiamo inoltre che proprio lo Statuto Speciale Siciliano è l’erede legittimo della COSTITUZIONE SICILIANA APPROVATA dallo Stato Siciliano (guidato da Ruggero Settimo).

“COSTITUZIONE”, (approvata dal Parlamento Siciliano in data 10 Luglio 1848 e della quale in questi giorni ricordiamo il 170° anniversario) che fu la più moderna, la più progressista e la più “avanzata” dell’Italia dell’epoca e dell’Europa del XIX secolo. Ed ovviamente delle tante Costituzioni successive…

Ricordiamo che il Parlamento Siciliano respinse sdegnosamente ed aprioristicamente ogni proposta “unitaria” o “annessionista”. Si ipotizzavano tuttavia eventuali “CONFEDERAZIONI” fra gli stati ITALIANI a loro volta Indipendenti. Si assicurava pari dignità con gli altri Stati, ma restavano ferme la Indipendenza e la sovranità dello STATO SICILIANO.

Il FNS “Sicilia Indipendente” sottolinea a scanso di equivoci, che il Regno delle Due Sicilie ed il Regno di Sicilia del 1848 rimanevano ed erano riconosciuti come gli “STATI” più moderni e più civili fra gli altri Stati e staterelli Italiani pre-unitari (Regno Sabaudo compreso).

Non meritavamo pertanto di diventare colonie “interne” e di “fatto” dello Stato Sabaudo. Cosa, questa, avvenuta come ben sappiamo dal 1860 al 1946. E, successivamente, continuata in quanto colonia di fatto della Repubblica Italiana sopravvenuta dal 2 Giugno 1946.

Questa ultima precisazione vuole essere un invito a tutti i Popoli del soppresso Regno delle Due Sicilie di lottare assieme per la rinascita del glorioso SUD spezzando le catene del COLONIALISMO.

A N T U D U!

Il Segretario Nazionale FNS “Sicilia Indipendente”

Francesco Perspicace

Caltagirone, 23 Luglio 2018

“SÌ ALLA SICILIA!

NO ALLA MAFIA!”

VIA AL IDRISI, 79-81 – 95041 CALTAGIRONE (CT)

Precedente Siciliani, domenica 17 giugno 2018, tutti a Murazzu Ruttu (Randazzo) per il 73° anniversario dell’Eccidio! Successivo …e nel mese di maggio 1860 la Sicilia diventò «Colonia»!